28 Gennaio 2010
Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio
Scritto da figliadellabora.it in Prive, Senza categoria
Son morto con altri cento,
son morto ch’ero bambino:
passato per il camino,
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz c’era la neve:
il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’inverno
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz tante persone,
ma un solo grande silenzio;
è strano: non riesco ancora
a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come può l’uomo
uccidere un suo fratello,
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone,
ancora non è contento
di sangue la belva umana,
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sarà
che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare,
e il vento si poserà
Lo so che la giornata della memoria era ieri.
Per questo ho voluto posare oggi.
Perche questa carneficina non va ricordata solo 1 volta l’anno, va ricordato sempre.
Ogni giorno dobbiamo ricordare e non dimenticare, gli angeli che sono entrati ad Auschwitz per non uscirne piu; persone come noi, ebrei,pagani, testimoni di geova, zingari, gay, lesbiche, disabili,i diversi i reietti, gli scomodi, in una pulizia etnica senza limiti, in un abisso sconfinato di osceno delirio.
Ogni giorno ricorderemo l’inferno di Auschwitz, della risiera di San Saba, dei treni che partivano per un posto che non esisteva.in un viaggio senza ritorno, mentre c’era chi in abito nero e colletto bianco fingeva di non vedere ne sentire.
A tutti voi angeli caduti, noi diciamo che non siete caduti invano che vi promettiamo:
MAI PIU