Prive


Son morto con altri cento,
son morto ch’ero bambino:
passato per il camino,
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz c’era la neve:
il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’inverno
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz tante persone,
ma un solo grande silenzio;
è strano: non riesco ancora
a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come può l’uomo
uccidere un suo fratello,
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone,
ancora non è contento
di sangue la belva umana,
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sarà
che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare,
e il vento si poserà

Lo so che la giornata della memoria era ieri.
Per questo ho voluto posare oggi.
Perche questa carneficina non va ricordata solo 1 volta l’anno, va ricordato sempre.
Ogni giorno dobbiamo ricordare e non dimenticare, gli angeli che sono entrati ad Auschwitz per non uscirne piu; persone come noi, ebrei,pagani, testimoni di geova, zingari, gay, lesbiche, disabili,i diversi i reietti, gli scomodi, in una pulizia etnica senza limiti, in un abisso sconfinato di osceno delirio.
Ogni giorno ricorderemo l’inferno di Auschwitz, della risiera di San Saba, dei treni che partivano per un posto che non esisteva.in un viaggio senza ritorno, mentre c’era chi in abito nero e colletto bianco fingeva di non vedere ne sentire.

A tutti voi angeli caduti, noi diciamo che non siete caduti invano che vi promettiamo:
MAI PIU


Donne in rinascita

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita.
No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: “Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così”.
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
In quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d’acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance?

E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
“Perché faccio così? Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?”
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E’ un’avventura, ricostruire se stesse.
La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: “Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse”.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre.
Quando meno te l’aspetti…

Testo originale Diego Cugia, alias Jack Folla

Piango sempre quando la leggo, e stupenda, e come se la avessi scritta io

Ho aggiornato un po di blog’s ( fateci un salto )

http://lacospirazione.wordpress.com/

http://antichevie.it/

Dovevo scrivere un altro post in verita, ma poi mi son persa a fare altro,e cosi rimandero alla prossima.

 …nella solitudine, nella malattia, nella confusione, la semplice conoscenza dell’amicizia rende possibile resistere, anche se l’amico non ha il potere di aiutarci. È sufficiente che esista. L’amicizia non è diminuita dalla distanza o dal tempo, dalla prigionia o dalla guerra, dalla sofferenza o dal silenzio. È in queste cose che essa mette più profonde radici. È da queste cose che essa fiorisce….

Pam Brown

E io piango oggi come allora….

Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi non avrò vissuto invano - Se allevierò il dolore di una vita o allevierò una pena - O aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido Non avrò vissuto invano.
Emily Dickinson

Togli il crocefisso? E io ti taglio le mani!!!?
ARTICOLO:
Dilaga l’isteria pro-crocifisso

Non si va certo leggeri, in Italia, nel criticare la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’Uomo e coloro che l’hanno apprezzata. Paradossalmente ma non troppo, alla fine i toni più sobri sono quelli delle gerarchie ecclesiastiche. Certo, anche su Avvenire non si scherza: oggi un articolo di Pier Giorgio Liverani era intitolato in maniera significativa Espulso il Fondatore, intendendo con tale definizione Gesù Cristo: “Colui che inventò la laicità fondandola su un principio razionale”, un “simbolo della (vera) laicità valido per tutti gli uomini, atei compresi”, platealmente contrapposto agli “ingiusti laici fondamentalisti”.
Nel frattempo aumenta il numero dei sindaci che vogliono multare con 500 euro chi toglie il crocifisso: da quello di Ostra Vetere (AN, a capo di una giunta di centrodestra) a quello di Scarlino (GR, a capo di una giunta di centrosinistra). Nessuna multa invece per chi, come Lotta Studentesca (movimento vicino a Forza Nuova), con un atto di forza ha appeso ieri centinaia di crocifissi in alcune scuole di Roma: secondo il loro portavoce, il crocifisso sarebe “un simbolo chiave in cui si identificano centinaia di migliaia di studenti italiani ai quali verrebbe certamente commessa una violenza e per i quali verrebbe violato un diritto assoluto”.
Ancora più fanatici i promotori di un gruppo su Facebook dall’evangelico nome di Tu stacchi il crocefisso dal muro? Io ti stacco le mani!, che ha già riscosso l’adesione di oltre 14.000 membri. Gli ha risposto, molto più civilmente, il gruppo No al crocefisso nelle scuole: chissà se l’utilizzare toni più moderati ha, in Italia, ancora qualche speranza di successo. Non si direbbe, stando a quanto accaduto questo pomeriggio. Domenica in Arena (RAI 1) e Domenica Cinque (Canale 5) hanno dedicato un approfondimento alla sentenza della Corte Europea. E’ stata data la parola al socio UAAR che ha dato origine al ricorso: assieme ai propri figli ha testimoniato le minacce, anche di morte, ricevute negli anni per la semplice ragione di chiedere uno stato laico e civile. A Domenica Cinque era presente in studio anche Isabella Cazzoli, del Comitato di coordinamento UAAR, ingiuriata con veemenza da Sgarbi che nella trasmissione dovrebbe rivestire la figura di “arbitro”. In entrambe le circostanze i conduttori (rispettivamente Massimo Giletti e Barbara D’Urso) hanno mantenuto un atteggiamento fazioso: a Domenica Cinque la trasmissione è degenerata poi in una vera e propria bolgia, con cori da stadio dei sostenitori del crocifisso e Daniela Santanchè a definire “pedofilo” Maometto.

http://www.facebook.com/group.php?gid=55784116053&r…

Perche Facebook censura donne che allattano ma lascia aperti i gruppi che istigano alla violenza?

Mi dite per piacere dove trovo l’amore la tolleranza e la fratellanza e la pace che contradistingue il cattolicesimo?

….perche enestamente fino ad ora non lo trovo…

« Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude. […] Purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita, è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. »
(Piergiorgio Welby)

« Come già Luca Coscioni, a mio turno sono oggi oggetto di offese e insulti, di pensieri, parole, aggressioni alla mia identità ed alla mia immagine, quasi non bastassero quelle perpetrate al corpo che fu mio e che, invece, vorrei, per un attimo almeno, mi fosse reso come forma necessaria del mio spirito, del mio pensiero, della mia vita, della mia morte; in una parola del mio essere »
(Piergiorgio Welby in una lettera inviata al tg3 l’8 dicembre 2006)

Non credo lei leggera mai questa mia lettera,
volevo scriverle direttamente, ma non ho trovato una mail.
Ricordo i giorni in sui suo marito chiedeva di poter lasciare questo mondo con dignita.
Ricordo i suoi ultimi giorni, ricordo cosa io pensavo:
Credevo lui sbagliasse.
Ma il tempo cambia, le persone cambiano, io sono cambiata, travolta dagli eventi, cambiata e mutata dentro, e con il senno di poi, sento il dovere di porgerle le mie scuse.
Chiedo scusa per qui miei pensieri contrari, chiedo scusa, perche sbagliavo io.
Ogni individuo deve avere il diritto sacrosanto e legittimo di poter decidere della sua vita e della sua morte, scegliere di andarsene con dignita, senza dolori senza umiliazioni, senza essere constretti allo ” stupro ” forzato di mani che ti toccano ( come successe alla povera Eluana ) e non c’e cosa peggiore che condannare una persona a vivere questa tortura.
Mi permetta di regalarle i versi di questa poesia, voglio dedicarla a lei e suo marito, con la vostra forza avete insegnato tanto.
Grazie

Ho scelto te

 

Nel silenzio della notte,
io ho scelto te.
Nello splendore del firmamento,
io ho scelto te.
Nell’incanto dell’aurora,
io ho scelto te.
Nelle bufere più tormentose,
io ho scelto te.
Nell’arsura più arida,
io ho scelto te.
Nella buona e nella cattiva sorte,
io ho scelto te.
Nella gioia e nel dolore,
io ho scelto te.
Nel cuore del mio cuore,
io ho scelto te.

 

~ S. Lawrence ~

Ricevo segnalo e inoltro:

FATE GIRARE ( a breve arrivera il video)

Sindaco leghista incita i suoi concittadini a stuprare la donna che non ha voluto il Crocifisso...?

● La notizia in breve  un sindaco (leghista) di un paese limitrofo a quello dove vive “la famiglia che non ha voluto il Crocifisso” ha appeso numerosi manifesti in cui vi era stampata la foto dei componenti della famiglia, e vi era scritto “Wanted”. Vi era poi scritto dell’altro, che non è stato detto in tv.
Contemporaneamente, la famiglia ha ricevuto minacce di stupro e di omicidio.

La donna è stata numerose volte minacciata di stupro e di omicidio. Mentre gli altri, ossia il padre e i due figli, sono stati minacciati di morte, e probabilmente hanno anche avuto altre ripercussioni, senza che nesusna autorita si

 

Benvenuti nella provincia  vaticana chiamata Italia, invece che andare avanti si torna indietro.

 

A si dimenticavo questa e la democrazia la pace e la tolleranza che porta il crocefisso….

Dedicarmi di piu a quello che amo, perche fa parte di me, perche e cosi che voglio che sia.

Da lunedi il blog cambia

E se non vi piacere be il web e grande, io sono solo una goccia piccola nel universo.

Bella vero? la trovo molto erotica

Diciamolo,
ERA ORA!
Strasburgo con un a sentenza lo ho detto, ” no al crocefisso “, viola i diritti del individuo, lesiona la liberta.
Il crocefisso della religione cattolica imposto senza libera scelta ( cosa molto dittatoriale ), non e solo disgustoso, ma un atto di guerra ed intimidazione verso tutti gli altri.
Il crocifissio e il simbolo assoluto di morte, orrore, sterminio, guerra santa, genocidio, che per secoli, a macchiato la terra, bruciato donne e bambini, ucciso gli innocenti.
Perche nessuno si ricorda del campo di sterminio SCHITOPOLIS o SKITOPOLIS cristiano, dove loro i cristiani uccisero brutalmente pagani, eretici, ebrei arabi, e tanti altri ( ovviamente anche bambini)
Perche nessuno dice che e grazie a quel crocefisso che i gerarchi nazisti arrivarono alla cancelleria del Reich,( il Nazismo, i loro capi, la gerarchia, erano/sono cattolici) e non solo che fu proprio quel crocefisso a fornire, passaporti e soldi per far fuggire tutti in sudamerica ( studiate signori e la storia basta leggere e tutto nero su bianco)
Perche non ricordare i morti bruciati vivi, i bambini arsi vivi, le donne torturate colpevoli di aver fatto nascere l’uomo imperfetto.
Ricordiamo che non tutte le confessioni cristiane, usano il crocefisso perche e idiolatria, cosa vietata dalla bibbia.
Uno stato democratico, NON DEVE AVERE SIMBOLI RELIGOSI, la religiose se ne sta a casa, edifici statali, scuole, ospedali ecc, non devono avere simboli di nessuna religione.
E poi piantiamola con questa stronzata delle radici cristiane, STUDIARE, SVEGLIA,
Cazzo ma lo aprite mai un libro?
Oppure la vostra cultura si ferma a maria de filippi, x factor, facebook,amici e il culo di belen ( che porta alla laurea in fagnameria)?
Le radici del Europa, e la radici del Italia, sono PAGANE, e il mondo pagano ad aver dato origine all europa, e al italia.
La stessa Trieste fu fondata da Giasone e gli argonauti.
Mi rifiuto di accettare il crocefisso come parte della cultura del Italia, perche significa accettare tutto il male che e stato fatto in nome di quel falso dio, e del suo falso profeta.
Io credo nella pace, nella tolleranza, nel ugualianza, nella solidarieta, nel amore, tutte cose che non ha il cattolicesimo, e il critianesmom, non lo possiedono anzi formentano odio e violenza.
E le mie parole vengono confermate dal ministro La Russa che augura la morte a tutti quelli che non vogliono il crocefisso.

Mi dicono: se trovi uno schiavo addormentato, non svegliarlo, forse sta sognando la libertà. Ed io rispondo: se trovi uno schiavo addormentato, sveglialo e parlagli della libertà.
(Jibran Khalil Jibran)

Next Page »