Prosa


BODY { font-family: Courier New; font-size: 10pt; color: 000000; margin-left: 25 px; margin-top: 50 px; background-position: top left; background-repeat: no-repeat; } C’era una volta,
nel cuore dell’Africa, c’era un lago di fuoco.
L’acqua del lago bruciato
con il colore,
scarlatto e cremisi,
e nella sua immobilità,
cielo ha riflesso.
Dopo mesi senza pioggia,
ci fu una stagione di siccità.
E il lago si prosciugò
e si voltò bianco come cenere.
Ma nella desolazione è venuto
la promessa di un’altra stagione.
Una stagione di colore e di vita,
una stagione di partenza.
Lago Natron,
nel nord della Tanzania,
si trova al centro
della Rift Valley in Africa Grande Oriente.
Questa è una terra grezzo e incompiuto.
Ol Doinyo Lengai sale da
sponda meridionale del lago,
un vulcano di vita,
inquieto e impaziente.
profondo nel suo nucleo oscuro nascosto,
una camera magmatica delle ustioni
con l’energia primordiale.
Per la tribù Masai locale,
Lengai è semplicemente dove Dio abita.
Natron è un vasto e poco profondo lago,
40 miglia lungo
e non più di sei metri di profondità
e così tossico con il sale di soda, che
quasi nulla può vivere nella sua acqua.
Ma ogni anno,
Per poche settimane,
pioggia viene a Natron …
… E un atto di grande
della creazione ha luogo,
uno degli ultimi misteri dell’Africa grande.
E con la pioggia vengono i fenicotteri.
Questa volta, lei continua la sua storia.
Tiene la sua vita segreta.
Così come sono arrivati a Natron,
come un atto di magia, i fenicotteri
improvvisamente scompaiono.
Nato di sale, possiedono il cielo,
assorbono il colore dell’acqua
e le loro piume
brunire cremisi come la fenice.
Le loro vite sono
continua trasformazione.
E anche nella morte, le loro forme turno
a qualcosa di diverso.
Le loro piume, ossa, colore,
la loro forza vitale restituito
al lago.

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«Mildred, che cosa ne diresti, se… insomma, se, diciamo, io abbandonassi il mio lavoro per qualche tempo?»

«Vuoi rinunciare a ogni cosa? dopo tutti questi anni di lavoro, saresti disposto a rinunciare a ogni cosa, solo perché, una notte, una donna e i suoi libri…»

«Avresti dovuto vederla, Millie!»

«Che vuoi che me ne importi? non la conosco nemmeno! e ha fatto male a tenersi dei libri in casa. La colpa è stata tutta sua. Doveva pensarci prima. Per me, io la odio. Sarà stata lei a farti abbandonare il lavoro, dopo di che ci ritroveremo, lo sai benissimo, in mezzo a una strada, senza casa, senza posto, più niente!»

«Tu non c’eri, stanotte, non l’hai veduta» riprese lui. «Ci dev’essere qualcosa di speciale nei libri, delle cose che non possiamo immaginare, per convincere una donna a restare in una casa che brucia.

E’ evidente!»

«Doveva essere una sempliciotta, quella donna.»

«Ragionava bene, meglio, forse, di te e di me, eppure l’abbiamo arsa viva.»

«E’ acqua passata, ormai.»

«Macché acqua! fuoco, vorrai dire. Non hai mai visto una casa in preda alle fiamme? Continua a bruciare, quando tutto sembra finito, per giorni e giorni. Ebbene, quell’incendio continuerà per me fino all’ultimo giorno della mia vita. Dio! ho cercato di estinguerlo, nella mia mente, per tutta la notte. Sono mezzo impazzito, a forza di tentare.»

«Avresti dovuto pensarci, a tutto questo, prima di diventare un incendiario.»

«Pensarci! Mi è stato mai concesso di scegliere? mio nonno e mio padre erano vigili del fuoco. Perfino in sogno, facevo come loro.»

da “Vivere amare capirsi di Leo Buscaglia

Tu non hai altro che te stesso, percio’ devi diventare la persona piu’ bella, tenera, meravigliosa, fantastica del mondo. E allora sopravviverai sempre

La mia felicita’ sono io, non tu
non soltanto perche’ tu puoi essere fugace
ma anche perche’ tu vuoi che io sia cio’ che non sono.
Io non posso essere felice quando cambio
soltanto per soddisfare il tuo egoismo
e non posso sentirmi felice quando mi critichi perche’
non penso i tuoi pensieri,
e non vedo come vedi tu.
Mi chiami ribelle,
Eppure ogni volta che ho respinto le tue convinzioni
tu ti sei ribellato alle mie.
Io non cerco di plasmare la tua mente,
so che ti sforzi di essere te stesso.
E non posso permettere che tu mi dica cosa devo essere,
perche’ sono impegnata ad essere me.
Tu dicevi che ero trasparente
e facile da dimenticare.
Ma allora perche’ cercavi di usare la mia vita
per provare a te stesso chi sei tu?

Mentre dormivi nella tua culla, la Luna, che è il capriccio in persona, guardò dalla finestra e disse: “Questa bambina mi piace”.

Discese languidamente la sua scala di nuvole, e passò senza fare rumore attraverso i vetri. Poi si stese su di te con la morbida tenerezza di una madre, e depose i suoi colori sulla tua faccia. Così le tue pupille sono rimaste verdi, e le tue guance straordinariamente pallide. Contemplando quella visitatrice i tuoi occhi si sono così bizzarramente ingranditi; e lei ti ha così teneramente serrato la gola che ti è rimasta per sempre la voglia di piangere.

Nell’ espansione della sua gioia, la Luna continuava a riempire tutta la stanza di un’atmosfera fosforescente, di un veleno luminoso; e tutta quella viva luce pensava e diceva: “Subirai eternamente l’influsso del mio bacio. Sarai bella a modo mio. Amerai ciò che amo io e ciò che mi ama: l’acqua, le nuvole, il silenzio e la notte; il mare immenso e verde; l’acqua informe e multiforme; il luogo in cui non sei; l’amante che non conosci; i fiori mostruosi; i profumi che fanno delirare; i gatti che si beano sui pianoforti e che gemono come le donne, con voce roca e dolce.

“E sarai amata dai miei amanti, corteggiata dai miei corteggiatori. Tu sarai la regina degli uomini dagli occhi verdi a cui ho stretto la gola con le mie carezze notturne; di coloro che amano il mare, il mare immenso, tumultuoso e verde, l’acqua informe e multiforme, il luogo in cui non sono, la donna che non conoscono, i fiori sinistri che somigliano ai turiboli di una religione ignota, i profumi che turbano la volontà e gli animali che sono gli emblemi della loro follia”.

Ed per e’ questo, maledetta e cara bambina viziata, che io ora sono ai tuoi piedi, e cerco in tutta la tua persona il riflesso della temibile Divinità, della fatidica madrina, della madrina avvelenatrice di tutti i lunatici!