da “Vivere amare capirsi di Leo Buscaglia

Tu non hai altro che te stesso, percio’ devi diventare la persona piu’ bella, tenera, meravigliosa, fantastica del mondo. E allora sopravviverai sempre

La mia felicita’ sono io, non tu
non soltanto perche’ tu puoi essere fugace
ma anche perche’ tu vuoi che io sia cio’ che non sono.
Io non posso essere felice quando cambio
soltanto per soddisfare il tuo egoismo
e non posso sentirmi felice quando mi critichi perche’
non penso i tuoi pensieri,
e non vedo come vedi tu.
Mi chiami ribelle,
Eppure ogni volta che ho respinto le tue convinzioni
tu ti sei ribellato alle mie.
Io non cerco di plasmare la tua mente,
so che ti sforzi di essere te stesso.
E non posso permettere che tu mi dica cosa devo essere,
perche’ sono impegnata ad essere me.
Tu dicevi che ero trasparente
e facile da dimenticare.
Ma allora perche’ cercavi di usare la mia vita
per provare a te stesso chi sei tu?

dal libro serena di Bambaren

Ancora una volta, Serena camminava a piedi nudi lungo la battigia.
Amava quella piccola spiaggia, un minuscolo sorriso bianco sull’oceano.
lo sguardo era fisso all’orizzonte, come aveva fatto tanti altri pomeriggi,
in cerca di una risposta a tutte le domande che si portava dentro da sempre.

“Perchè non sorridi mai, Momo?” mi domandò monsieur Ibrahim.
La domanda era come un cazzotto, un vero e proprio cazzotto al fegato, non c’ero preparato.
“Sorridere è roba da gente ricca, io non ho i mezzi”
Naturalmente lui cominciò a sorridere, tanto per farmi girare le scatole.
“Perchè tu credi che io sia ricco?”
“Beh la sua cassa è sempre strapiena. Non conosco nessuno che per tutto il giorno abbia cosi tanti soldi sotto gli occhi”
“Ma i soldi mi servono per pagare la merce e il locale. E alla fine del mese non resta molto sai”.
E sorrideva sempre più, come per prendermi in giro. “monsieur Ibrahim quando dico che il sorriso è roba da ricchi intendo che è rob a per gente felice”
“E’ qui che ti sbagli. E’ il sorriso che rende felici”
“col cavolo!”
“Prova”
“Col cavolo ho detto”
“Ma scusa Momo tu sei educato, no?”
“Per forza se non voglio rimediare un ceffone”
“Ecco educato va bene. Cordiale è meglio prova a sorridere e vedrai”
Beh, dopo tutto, con monsieur Ibrahim che me lo chiede con tanta gentilezza, allungandomi una scatola di choucroute di qualità sopraffina. vale la pena di provare…
Il giorno dopo, sembro un malato che si sia beccato il virus
durante la notte: sorrido a tutti”

“Bah cosa vuol dire per te essere ebreo Momo?”
“non lo so per mio padre significa stare depresso tutto il giorno. Per me.. è solo una cosa che mi impedisce di essere qualcos’altro”.

utore: Isabel Allende

Libro: “La casa degli spiriti” di Isabel Allende

 

Per la prima volta nella sua vita, Alba sentì il bisogno di essere bella e rimpianse che nessuna delle splendide donne della sua famiglia le avesse lasciato in eredità i suoi attributi, e l’unica che l’aveva fatto, la bella Rosa, le aveva dato solo una sfumatura d’alga marina ai suoi capelli, che, se non era accompagnata da tutto il resto, sembrava piuttosto un errore del parrucchiere. Quando Miguel indovinò la sua inquietudine, la portò per mano fino al grande specchio veneziano che ornava un angolo della camera segreta; tolse la polvere dal vetro incrinato e poi accese tutte le candele che aveva e gliele mise intorno. Lei si rimirò nei mille frammenti dello specchio. La sua pelle, illuminata dalle candele, aveva il colore irreale delle figure di cera. Miguel cominciò ad accarezzarla e lei vide trasformarsi il suo volto nel caleidoscopio dello specchio e convenne infine che lei era la più bella dell’universo, perché aveva potuto vedersi con gli occhi con cui la vedeva Miguel.

 

Riferimento: Dal capitolo 11 “Il Risveglio”.

Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni,
perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti,
e quella creatura sei tu.
Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni.
Non smettere mai di cercare,
tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.

L’unico responsabile del tuo successo
o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…
ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,
la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
Se sei brava da udire abbastanza,
tu potrai ascoltare l’eco di saggezze
e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.
Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto
a credere e a voler ascoltare.

La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare:
tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure.
Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire,
perché prima o poi si impara, la tragedia e’
non provarci nemmeno per paura di fallire.

Mentre noi possiamo orientare
le nostre mosse verso un obiettivo comune,
ognuno di noi deve trovare la sua strada,
perché le risposte non possono essere trovate
seguendo le orme di un’altra persona….
Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,
immagina ciò che puoi raggiungere
quando sei tu a credere in te stessa.

Peter O’Connor, da “Ali sull’oceano”

Voglia di andare via

di Sashka Gjorgjieva

Prendiamo un treno
ed andiamo via
in un posto dove
non c’è malinconia
per fuggire da
questa monotonia
e ritrovare quell’allegria
che un temopo era casa mia,
respirare la simpatia
persa di vista
quando cambiò
la melodia
delle nostre giornate
passate a rincorrere
cuori stonati
impegnati in versi sbagliati

Mia
creatura,
ti ho dato un posto nel grembo di tua madre, ti ho ricoperto
il viso di un velo cosi´che tu non abbia paura, ho rivolto il tuo viso
verso il dorso di tua madre cosi´che l’odore del cibo non
t’infastidisca, ho messo un supporto alla tua destra e un’altro alla
tua sinistra cosi´che tu possa riposare, alla tua destra il fegato e
alla tua sinistra la milza, ti ho insegnato ad alzarti e a sederti nel
ventre di tua madre.
C’è qualcun’altro al mondo capace di fare tali
cose?
Quando è giunto il tuo termine, Io invio l’Angelo per
accoglierti, ti accoglie su una piuma delle sue ali.
Non hai denti per
mangiare, non sai come usare i tuoi piedi.
Per nutrirti, Io ho posto
due vene sottili, nei seni di tua madre.
Del latte solo per te, fresco
durante l’estate e tiepido durante l’inverno. Se non dormi, tua madre
non dorme.
Se non mangi, tua madre non mangia.

Anonimo ( spedita trammite catena mail)

Mentre dormivi nella tua culla, la Luna, che è il capriccio in persona, guardò dalla finestra e disse: “Questa bambina mi piace”.

Discese languidamente la sua scala di nuvole, e passò senza fare rumore attraverso i vetri. Poi si stese su di te con la morbida tenerezza di una madre, e depose i suoi colori sulla tua faccia. Così le tue pupille sono rimaste verdi, e le tue guance straordinariamente pallide. Contemplando quella visitatrice i tuoi occhi si sono così bizzarramente ingranditi; e lei ti ha così teneramente serrato la gola che ti è rimasta per sempre la voglia di piangere.

Nell’ espansione della sua gioia, la Luna continuava a riempire tutta la stanza di un’atmosfera fosforescente, di un veleno luminoso; e tutta quella viva luce pensava e diceva: “Subirai eternamente l’influsso del mio bacio. Sarai bella a modo mio. Amerai ciò che amo io e ciò che mi ama: l’acqua, le nuvole, il silenzio e la notte; il mare immenso e verde; l’acqua informe e multiforme; il luogo in cui non sei; l’amante che non conosci; i fiori mostruosi; i profumi che fanno delirare; i gatti che si beano sui pianoforti e che gemono come le donne, con voce roca e dolce.

“E sarai amata dai miei amanti, corteggiata dai miei corteggiatori. Tu sarai la regina degli uomini dagli occhi verdi a cui ho stretto la gola con le mie carezze notturne; di coloro che amano il mare, il mare immenso, tumultuoso e verde, l’acqua informe e multiforme, il luogo in cui non sono, la donna che non conoscono, i fiori sinistri che somigliano ai turiboli di una religione ignota, i profumi che turbano la volontà e gli animali che sono gli emblemi della loro follia”.

Ed per e’ questo, maledetta e cara bambina viziata, che io ora sono ai tuoi piedi, e cerco in tutta la tua persona il riflesso della temibile Divinità, della fatidica madrina, della madrina avvelenatrice di tutti i lunatici!

* Non mollate mai.
* Il capitalismo è un’ingiusta ripartizione della ricchezza. Il comunismo è una giusta distribuzione della miseria.
* Sono sempre pronto a imparare, sebbene non sempre gradisca che altri mi insegnino.
* Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo.
* La democrazia funziona quando a decidere sono in due e uno è malato.
* Esistono molte cose nella vita che catturano lo sguardo, ma solo poche catturano il tuo cuore: segui quelle.
* Il coraggio è la prima delle qualità umane, perché è quella che garantisce le altre.
* La democrazia funziona quando le idee di pochi riescono a soddisfare i pochi che contano.
* Nella guerra, determinazione; nella sconfitta resistenza; nella vittoria, magnanimità; nella pace, benevolenza.
* Chi vive nella libertà ha un buon motivo per vivere, combattere e morire.
* Non è necessario inasprire le pene per bigamia. Un bigamo ha due suocere: come punizione mi pare che basti.
* L’abilità politica è l’abilità di prevedere quello che accadrà domani, la prossima settimana, il prossimo mese e l’anno prossimo. E di essere così abili, più tardi, da spiegare perché non è accaduto.
* È stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora.
* Fanatico è colui che non può cambiare idea e non intende cambiare argomento.
* L’uomo inciamperà occasionalmente nella verità, ma la maggior parte delle volte si rialzerà e andrà avanti.
* Mi piacciono i maiali. I cani ci guardano dal basso. I gatti ci guardano dall’alto. I maiali ci trattano da loro pari.
* Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio.
* Il rimangiarmi le mie parole non mi ha mai dato l’indigestione.
* L’ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità.
* La più grande lezione nella vita è sapere che anche i pazzi alle volte hanno ragione.
* Possiede tutte le virtù che detesto e nessuno dei vizi che adoro.
* Un prigioniero di guerra è un uomo che cerca di ucciderti, non ci riesce, poi ti chiede di non ucciderlo.
* Non c’è niente di più esilarante che l’esser preso di mira senza successo.
* Più si riesce a guardare in dietro, più avanti si riuscirà a vedere.
* Quelli che sono in grado di vincere una guerra possono raramente realizzare una pace conveniente, e quelli che possono realizzare una buona pace non hanno mai vinto una guerra.
* Quando mi capita di ripensare a tutte le preoccupazioni, mi ricordo della storia dell’uomo anziano che sul suo letto di morte racconta che nella vita ha dovuto affrontare molti problemi, molti dei quali non sono mai accaduti.
* Agatha Christie è la donna che, dopo Lucrezia Borgia, è vissuta più a lungo a contatto col crimine.
* Non c’è dubbio che è intorno alla famiglia e alla casa che le più grandi virtù della società umana si creano e si rafforzano.
* Sono pronto a incontrare il mio creatore, ma che Lui sia pronto al gran cimento d’incontrarmi è un’altra questione.
* Senza il coraggio, tutte le altre virtù perdono valore.

Son morto con altri cento,
son morto ch’ero bambino:
passato per il camino,
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz c’era la neve:
il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’inverno
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz tante persone,
ma un solo grande silenzio;
è strano: non riesco ancora
a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come può l’uomo
uccidere un suo fratello,
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone,
ancora non è contento
di sangue la belva umana,
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sarà
che l’uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare,
e il vento si poserà

Lo so che la giornata della memoria era ieri.
Per questo ho voluto posare oggi.
Perche questa carneficina non va ricordata solo 1 volta l’anno, va ricordato sempre.
Ogni giorno dobbiamo ricordare e non dimenticare, gli angeli che sono entrati ad Auschwitz per non uscirne piu; persone come noi, ebrei,pagani, testimoni di geova, zingari, gay, lesbiche, disabili,i diversi i reietti, gli scomodi, in una pulizia etnica senza limiti, in un abisso sconfinato di osceno delirio.
Ogni giorno ricorderemo l’inferno di Auschwitz, della risiera di San Saba, dei treni che partivano per un posto che non esisteva.in un viaggio senza ritorno, mentre c’era chi in abito nero e colletto bianco fingeva di non vedere ne sentire.

A tutti voi angeli caduti, noi diciamo che non siete caduti invano che vi promettiamo:
MAI PIU

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